Siamo una Famiglia internazionale
con la Missione nel cuore!

Il 15 maggio 1930, sotto il pontificato di Pio XI l'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata veniva ufficialmente riconosciuto di Diritto Pontificio. La nostra famiglia religiosa missionaria divenne così nella Chiesa una espressione specifica della sua missione universale. Nel corso degli anni l'Istituto si è sviluppato ed arricchito con l'apporto di membri di varie nazionalità che vivono come famiglia unita nello spirito e nella finalità, assumendo e armonizzando i valori propri delle varie culture per l'arricchimento del carisma e per meglio servire la Chiesa universale. Rispondendo con lo zelo creativo del Fondatore, Beato G. Allamano, alle esigenze di salvezza della famiglia umana, guardiamo alla realtà con occhio di fede, attente a cogliere i segni dei tempi e pronte a dare risposte carismatiche, coraggiose e profetiche.
La nostra fondazione
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Per decidere la fondazione delle Missionarie della Consolata, il Beato Allamano, uomo di profonda fede e amore per Dio e per l’umanità, seguì il suo metodo di discernimento: pregare, consigliarsi e ubbidire. Sicuramente prima pregò per ottenere luce e forza, convinto che il progetto non era tra i più semplici. Volle poi chiedere consiglio anche ai più alti livelli della Chiesa, rivolgendosi al proprio arcivescovo, il card. A. Richelmy, al Prefetto di Propaganda Fide, card. Girolamo Gotti, e persino al Sommo Pontefice Pio X.
Nei due Istituti fondati dall’Allamano, si fece strada la convinzione che sarebbe stato Pio X, nell’udienza del 17 settembre 1909, a sciogliere ogni difficoltà all’Allamano, non solo, ma anche a conferirgli la “vocazione” di “fondatore” di suore. Alle missionarie assicurava: «L’idea della fondazione venne dal Papa Pio X, che è il rappresentante di Gesù Cristo in terra, quindi non c’è stato neppure un momento che questa istituzione non sia stata di Nostro Signore». Convinzione confermata in altra occasione: «È il Papa Pio X che vi ha volute; è lui che mi ha dato la vocazione di fare delle missionarie». «Io sono sicuro che voi siete di vera fondazione. Ci sono poche comunità che abbiano avuto una fondazione così chiara e così netta».
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Già anziano, ricordando l’origine dell’Istituto, ritornava volentieri su questi concetti. Alle suore, dopo avere ricordato la fondazione dei missionari, confidò con semplicità: «Poi, ma molto più tardi, siete venute voi, ma voi siete del Papa. Una volta che io gli parlavo di questa nuova fondazione mi disse: Bisogna farla. - E avendo io aggiunto che credevo di non avere la vocazione per questo, egli mi rispose: Se non l’hai te la do io. - Ed ecco le suore».
Così il sabato 29 gennaio 1910, alle ore 16,30 nella sede di corso Duca da Genova 49 - la Consolatina - nacque a Torino l'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata. La nascita dell'Istituto è marcata da nascondimento, silenzio e umiltà. Non ci sono stati segnalazioni di stampa, discorsi inaugurali, pergamene con firme e bolli autorevoli...
Il nostro Carisma
La Parola che ci ispira
"Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle genti..ai lidi lontani che non hanno mai udito parlare di me e non hanno mai visto la mia gloria;essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni". (Is. 66,19)
Le nostre Costituzioni
"Noi seguiamo Gesù Cristo nel suo ministero pubblico con la donazione totale di noi stesse a gloria di Dio, mediante la professione dei consigli evangelici nella vita comune e nell'evangelizzazione dei non cristiani. Il fine missionario dell'Istituto anima la spiritualità, qualifica la formazione e le attività apostoliche, orienta totalmente la nostra esistenza". (Costituzioni, n° 3)
Il nostro Fondatore
Il Beato Giuseppe Allamano ha vissuto in se stesso l'atteggiamento di Cristo, Figlio sempre attento alla volontà del Padre. Non sono state le urgenze apostoliche a far scoprire al Fondatore il Cristo Missionario, ma la sua esperienza del «Cristo inviato». Il Fondatore ci ha chiamate a configurarci a Cristo, Figlio Missionario del Padre. Ci ha dato la Consolata come icona perfetta di questo essere figlie «inviate del Padre».

Chi Annunciamo: Cristo - gloria del Padre perché Figlio Missionario del Padre
Come Annunciamo:
Testimoniando l'Assoluto del Padre - Dio solo - nella nostra vita personale e comunitaria, e dell'assoluto dell'amore di Dio per la persona.
Essendo presenza umile e rispettosa, che condivide la vita e il cammino di fede delle persone e dei popoli, rimanendo presenti con il popolo afflitto o in festa, fidandosi più di Dio che dell' umana prudenza.
Proclamando con chiarezza che in Gesù la salvezza è offerta ad ogni persona come dono di grazia e misericordia di Dio.
Portando sempre il Vangelo nelle situazioni concrete della vita, specialmente nei momenti di rischio, di insicurezza, di scomodo, fino a dare la vita.
Denunciando con il coraggio dello Spirito tutto ciò che si oppone al progetto di amore del Padre e interpellando profeticamente la persona e la società per trasformarle.
Solidarizzandoci con la vita di ogni persona e le situazioni dell'oggi, assumendo il processo di inserimento, di dialogo e di inculturazione per una promozione umana integrale e contro ogni tipo di violenza, ingiustizia e morte.
A chi Annunciamo:
A coloro che non hanno ancora ricevuto l'annuncio di Cristo; Servendo la missione "per tutta la vita" e "fino al dono della vita"; Uscendo dalla propria terra e cultura di origine; Con spirito di itineranza.
Alla luce dell'ad gentes scegliamo di andare in posti privi di forze evangelizzatrici:
Tra le minoranze etniche discriminate; Dove nessuno vuole andare; In luoghi di rischio; Dove emergono le nuove povertà; Dove sono presenti le grandi religioni.
La Consolata
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E tutto questo vissuto con Maria, la Consolata, come comunità e con la Chiesa, con la stessa passione del Cristo, fino a dare la vita: essere comunione per creare comunione.
Per noi Missionarie della Consolata dire Consolata è dire la nostra identità carismatica, è celebrare una storia di salvezza, di evangelizzazione, di consolazione. Maria Consolata è l'icona della consolazione di Dio, di questo gesto di salvezza e di amore che ci rende creature nuove.
"Voi", diceva l'Allamano, "dovete essere santamente superbe di essere sotto la protezione della Consolata: Il nome che portate deve spingervi a divenire quello che dovete essere...". "Voi...dovete avere una santità diversa. MISSIONARIE della CONSOLATA è un carattere specifico. Quando si dà un carattere specifico ad una cosa, per fare una definizione, ci vuole un genere ed una specie. E noi abbiamo: genere: religiose missionarie; specie: della Consolata".
È proprio lì, nel Santuario, ai piedi della Consolata che l'Allamano imparò la sublime arte della Consolazione, offrendo alla gente la consolazione con cui lui stesso è stato consolato da Dio. Lì, ai piedi della Consolata sono nate le nostre due famiglie missionarie. È dal cuore di Maria che è nato il nostro carisma. Il Fondatore ci invitò a trovare nella SS. Consolata i nostri lineamenti caratteristici.



Chi Siamo







