Missionarie della Consolata

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20° Giornata Mondiale del Malato

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«Alzati e va';

la tua fede ti ha salvato!»

L’11 febbraio, memoria liturgica delle apparizioni della Vergine Maria a Lourdes, celebreremo la XX “Giornata Mondiale del Malato”, istituita dal beato Giovanni Paolo II per sensibilizzare i cristiani e la società civile alle tematiche della salute e della malattia, della vita e della morte.

Perché una Giornata Mondiale del Malato

Non sarebbe sensata una Giornata all'anno per l'ammalato, se non divenisse strumento e occasione per ravvivare l'attenzione quotidiana della Chiesa a chi è sofferente e a chi se ne prende cura, sostenendoli con la propria carità ed affidandoli a Dio per Maria.

Sarebbe insensata una Giornata all'anno per il malato, se non fosse un modo per rimotivare il credente che soffre a vivere ogni suo giorno in comunione con il Cristo, il quale ha sofferto nella Sua vita terrena, ed ancora è Lui che oggi nuovamente patisce nel suo corpo che è la Chiesa (vd Mt 25,40 e Col 1,24).

Il Messaggio del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle!

 

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, che celebreremo il prossimo 11 febbraio 2012, memoria della Beata Vergine di Lourdes, desidero rinnovare la mia spirituale vicinanza a tutti i malati che si trovano nei luoghi di cura o sono accuditi nelle famiglie, esprimendo a ciascuno la sollecitudine e l'affetto di tutta la Chiesa. Nell'accoglienza generosa e amorevole di ogni vita umana, soprattutto di quella debole e malata, il cristiano esprime un aspetto importante della propria testimonianza evangelica, sull'esempio di Cristo, che si è chinato sulle sofferenze materiali e spirituali dell'uomo per guarirle.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 08:41 Leggi tutto...
 

La parabola dell’accoglienza

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Parabola deliziosa …  che ci insegna

la grandezza di cuore dei veri discepoli del vangelo”

Ho vissuto la giornata mondiale – dei migranti afferma padre Zilio – in un’accogliente parrocchia veneta provenendo da una metropoli, ora prima linea di combattimento dell’emigrazione dei nostri giovani italiani.

Partito dalla multiculturale e stressante Londra, dove vivo in una parrocchia italiana animata anche da una comunità  di portoghesi e di filippini, ho atterrato qualche giorno fa nel bel territorio trevigiano. Mi sono trovato in una chiesa parrocchiale dal campanile slanciato accanto a un castello signorile dall'aspetto antico e dalle superbe mura merlate: Roncade. Ho celebrato, allora, con don Filippo e il parroco don Valeriano la messa della giornata mondiale dei migranti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 21:20 Leggi tutto...
 

La donna deve ritornare ad essere protagonista

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Schiave di oggi,

spezziamo le catene

Spezzare le catene. Quante volte lo ripetuto! Spezzare le catene che tengono schiave tante immigrate, trafficate e sfruttate, ma anche tante donne italiane, impegnate a lottare per riappropriarsi del proprio ruolo e della propria dignità e femminilità. Spezzare le catene di modelli mercantili che mercificano il corpo della donna e la riduco a un oggetto usa e getta. Spezzare le catene per ridonare alla famiglia, alla società e alla Chiesa la bellezza e la ricchezza del nostro “genio femminile”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 08:45 Leggi tutto...
 

Progetto culturale Cei: Convegno internazionale

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Gesù nostro contemporaneo”

La domanda di Gesù di Nazaret “Voi chi dite che io sia?” risuona anche nel nostro tempo. Anche oggi, Cristo è portatore di luce e di speranza per l’umanità. Su questo tema è incentrato il convegno internazionale “Gesù nostro contemporaneo”, promosso dal Comitato per il progetto culturale della Conferenza episcopale italiana.

Il simposio, che si terrà a Roma dal 9 all’11 febbraio prossimi, è stato presentato oggi in conferenza stampa al Campidoglio. Ma c’è differenza tra il Gesù della storia e il Cristo della fede? Luca Collodi lo ha chiesto al cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato della Cei:

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 21:24 Leggi tutto...
 

Verso Family 2012

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Famiglie dall'Africa per il Papa

 

Arriverà dal Camerun la prima "Fly Family", su iniziativa della Federazione degli Oratori Milanesi. Fidei donum ambrosiani in campo per facilitare l'accoglienza

Quando si dice che i missionari sono “ponti” fra l’Italia e il mondo…

A fine maggio Philibert Djoda (45 anni), la moglie Justine (45 anni) e le figlie più piccole, Albertine (8 anni) e Tatiana (6 anni) verranno dal Camerun a Milano per il Papa. Il loro viaggio è stato reso possibile grazie alla generosità dei ragazzi degli oratori di Villa Cortese e Busto Garolfo, due piccoli comuni nei dintorni del capoluogo lombardo. Le parrocchie dei due paesi sono state tra le prime ad aderire alla proposta “Fly Family”, lanciata dalla Federazione degli Oratori Milanesi, per consentire anche a chi non se lo può permettere e vive in paesi lontani, di partecipare al VII Incontro mondiale delle Famiglie che si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 30 maggio al 3 giugno e culminerà con la partecipazione di papa Benedetto XVI.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 21:10 Leggi tutto...
 

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Il pensiero del giorno

“Perché il Signore sostenga lo sforzo degli operatori sanitari delle regioni più povere nell'assistenza ai malati e agli anziani”

Intenzione Missionaria di febbraio 2012